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giovedì, marzo 01, 2007

Fermati! Sapevi che la vita è una lotta costante tra il bene ed il male?

Fermati! Sapevi che la vita è una lotta costante tra il bene ed male?


Il giorno più bello? Oggi.
L’ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliare.
L’errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L’egoismo.
La distrazione migliore? Il Lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.


Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.


La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L’ottimismo.
La soddisfazione più grande? La fede.
Le persone più necessarie? I sacerdoti.
La cosa più bella al mondo? L’amore.


I tre colori formano la bandiera dell'Angola, il mio paese.
Un abrazon a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

giovedì, novembre 23, 2006

Ho trovato il vero uomo di colore


UN VERO UOMO DI COLORE

Divagando per la net ho trovato un bel collage di Filippo Coletti, insommma - lui mi ha dato una mano nella mia guerra contro il termine "uomo di colore". Il collage che vedete a sinistra raffigura un uomo di colore. Ecco il vero uomo di colore.

Soltanto i scemi usano il politicamente corretto per affermare quello che pensano e credono, questo perchè hanno il cervello troppo piccolo.

Adesso sapete come è un uomo di colore.
Tanti colori...

E tu, di che colore sei?



lunedì, novembre 06, 2006

ASCOLTARE, DECIDRE E AGIRE - In prima xsona

Ferma tutto!
Oggi mi candido!
Ieri o riflettuto...
Oggi ho deciso.
Mi metterò al servizio degli studenti della FSC, la facoltà in cui ho studiato per bei quattro anni. Insieme a tutt'il bene e male che si possa ricordare, furono tempi di apprendimento, acquisione di conoscenze, di confronto arricchente.

"Lasciare la facoltà meglio di quanto l'abbiamo trovata", dovrebbe essere lo slogan di ogni studenti e candidato.

Vota il candidato giusto:


















Francisco PACAVIRA BERNARDO
- Per il Consiglio di Facoltà -

Ascoltare, Decidere e Agire
In prima persona al tuo servizio


OBS: Consulta: www.newscocktail.it
Questo spazio è nostro, degli studenti e studentesse dell Università Pontificia Salesiana. Dobbiamo solo promuoverlo e arricchirlo di contenuti e strumenti.


Cell: 0039 340 9749877
E-mail: fbpacavira@hotmail.com
Blog: www.scritturanera.blogspot.com

Credo che sia tempo di cambiare

Credo che i tempi siano maturi
Credo che la gente sapra scegliere quello che ha sempre voluto
Un rappresentante forte per scelte forti
Un'amico, un compagno...

domenica, settembre 24, 2006

L'onestà non ha colore....

SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Ritrovato e riconsegnato un portafoglio con 500 euro, carte di credito e documenti da un cittadino di colore.

Qualche giorno fa una bambina somala di 8 anni, ha trovato un portafoglio con 500 Euro , più carta di credito, bancomat ed altri documenti. Il papà, che mantiene una numerosa famiglia di 7 persone con 800 Euro al mese, non ci ha pensato su e si è subito preoccupato di rintracciare il legittimo proprietario che lo ha ringraziato commosso.

IL RAZZISMO DENTRO L'ACCOGLIENZA

Domenica, 24 Settembre 2006 - 00:02 -

di Agnese Licata

"Qua se ti vedono di colore o sei puttana o fai le pulizie. Non puoi essere altro per loro". Parla a bassa voce, Margaret Edaqe. La forza di questa piccola donna keniana è tutta in due occhi neri che non hanno paura di guardare dritto in quelli di chi ha di fronte. Con questa voce flebile e con questi occhi decisi, Margaret racconta la quotidianità di una donna di colore in una città - Trieste - che fa della multietnicità la sua bandiera, il suo vanto più grande.

«Nelle fiction personaggi di colore»

«Da noi i neri parlano con l'accento di De Mita»

«Nelle fiction personaggi di colore»

L'invito del ministro Amato: «È un segnale di integrazione. Ne ho parlato in Rai, ma hanno altre preoccupazioni»

ROMA - «Fatemi vedere un dottore senegalese che cura un bianco in televisione. Molti di coloro a cui facciamo fare i vù cumprà lo sono». Lo ha dichiarato il ministro dell' Interno, Giuliano Amato, concludendo fra gli applausi la Conferenza nazionale sull' immigrazione a Genova. Amato, parlando di integrazione, ha sottolineato in particolare l'importanza dei media. «In Italia - ha detto - siamo spaventosamente indietro. Rispetto agli Stati Uniti, dove nelle fiction si vedono agenti neri a dirigere un servizio, noi siamo rimasti più o meno ai tempi di Via col vento». «Sarà poco - ha aggiunto - ma è un segnale. Vuol dire che alla fine essere bianco o nero è indifferente rispetto ad essere capo di un servizio». E, con una battuta, ha commentato che da noi in tv i neri parlano con l' accento di De Mita «senza offesa per Ciriaco». «Da noi - ha concluso Amato - non esiste la cultura del pari apprezzamento».

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18 settembre 2006