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venerdì, dicembre 12, 2008

Anastasi Patrizia, Lontano da te tutto è senza gusto; è aspro, è amaro, è dolciastro., dal tuo Francisco Pacavira Bernardo

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Anastasi Patrizia

 

Lontano da te tutto è viola[1]

Lontano da te tutto è gastrite

Lontano da te tutto è senza gusto; è aspro, è amaro, è dolciastro…

 

Arriva il momento in cui ogni uomo deve scendere in se stesso e controllare le fondamenta delle sue idee, delle sue credenze, delle sue ideologie, dei suoi valori e tutto quanto ritiene importante per la sua vita. È uno dei momenti più difficili, se fatto con serietà e con l'intento di crescita, con volontà di superamento del ciclo di vita adolescente/giovanile, per entrare finalmente nella vita adulta.

 

La vita adulta anzidetta non vuole dire vita da vecchio, ma una vita più responsabile, più controllata e controllabile perché costituita da pratiche eccellenti legati ad un vita felice single o coniugale, al rispetto degli impegni costa quel che costa, al lavoro come costruzione dell'uomo e della società, al volontariato per la comunità, alla formazione continua per una miglioramento dei contributo aziendali e comunitari, ed fine alla famiglia. Una vita per gusto di vivere ma mettendo prima di tutto i doveri.

 

…!...

 

Perché siamo nel mondo?

Perché viviamo?

Dove vogliamo arrivare?

Chi sono IO? Una domanda apparentemente banale, ma complessa. Nessun uomo conosce profondamente il suo IO più intimo, questo è sfuggevole, cambia continuamente, si adatta ai vari cambiamenti ambientali per possibilitarlo la sopravivenza, ma mantiene l'orgoglio umano integro, quell'idea di grandezza ed invincibilità ch'ogni uomo porta con se fino al momento in cui getta la spugna per una contingenza.

 

L'orgoglio, quella fiamma che mantiene alta la testa d'ogni uomo, quella forza capace di spingerti a cogliere dei fiori per la tua amata sulla bocca di un vulcano, ma può anche essere la causa della rottura definitiva di una relazione. "Sei troppo orgoglioso", sei pieno di se, sei tutto quello che hai bisogno. L'orgoglio è un coltello con doppio taglio, ma è importantissimo. Guai agli uomini se perdono l'orgoglio. Orgoglioso d'essere uomo, orgoglioso dei genitori c'hai, orgoglioso delle amicizie che ti sei costruite, orgoglioso degli studi che fai o hai fatto, orgoglioso della ragazza che ami, orgoglioso del lavoro, macchina, delle scarpe.

 

Quando un uomo/donna è orgoglioso di quello che ha, vuole dire che s'è impegnato per averli, che li piacciono, che lo donano pura soddisfazione, che metterebbero la faccia per difendere quello che hanno, ecco, questo è positivo.

 

Fai in modo che tutto che fai, hai, vuoi siano motivo di orgoglio. Avrai una vita più dolce!

 

…!...

 

Comunque, queste brevi righe sono legate alla mia vita amorosa; in questo momento mi trovo in acque torve, mi trovo sull'alto mare della disperazione, tutto è labile, tutto è fisso fin quando non lo afferro, tutto è quello che voglio solo per rasserenarmi, ma le cose vanno non so dove.

 

…!...

 

La vita è controllabile al 50%, altri 50% dipendono dalla contingenza. Nessuno, ripeto, nessuno uomo o donna sa cosa lo potrà accadere fra 1 minuto, ma possiamo prepararsi ad affrontare quello che accadrà. Ecco, la preparazione in tutti i campi possibili è una delle pratiche che deve caratterizzare un giovane adulto. Essere sempre preparato, essere sempre sveglio, allerta, guardando l'orizzonte e provando a leggere cosa potrà accadere fra 30 secondi. Se siamo attenti in questo mondo, possiamo controllare la vita a 55%, e via in questa prospettiva. Maggiore controllo, maggiore probabilità di uscire vincitore per le varie sfide della vita.

 

Purtroppo, ribadisco, purtroppo, non sono così. La mia educazione fu debole, la mia disciplina non è paragonabile, perché non esiste. Io se un giorno divento "qualcuno" sarò il frutto d'un intenso sforzo e lotta continua contro me stesso, contro le mie imperfezioni, tra l'altro frutto di un'educazione che non educa ma distorce la persona. Qui mi inserisco e mi lancio e rilancio la sfida di vincere nella vita. La vita è una sfida, ma contro te stesso. Se un uomo vince la sfida contro se stesso, costui VINCERÀ con categorie le varie sfide che di volta in volta si presenteranno lungo il suo pellegrinare sulla terra. 

 

…!...

 

L'uomo è un piccolo universo, conoscere l'uomo è conoscere l'universo. Grossi cambiamenti, altri addirittura paurosi, si notano tra una persona e l'altra. In giro per mondo c'è di carattere, caratterini e "caratteroni". Così il mondo. Troviamo tutto, ma purtroppo, spesso troviamo quello che non cercavamo, soprattutto quando cerchiamo male, oppure quando non sappiamo fino in fondo cosa stiamo cercando; inoltre quando abbiamo paura della vita, paura del nostro domani, paura di cosa sarà di noi domani quando le sicurezze che abbiamo adesso svaniranno. La paura ci uccide, ci distruggi, ci lascia nudi per le strade.

 

…!...

 

Purtroppo, adesso ho paura di perderla.

Ho paura di perderti Anastasi Patrizia, la mia donna, la donna della mia vita.

 

…!...

 

Dio, so benissimo che stai la su e nel contempo qui con me, aiutami ad essere quello per cui lotto ardentemente per esserlo. Aiutami ad amare di più ed essere amato. Aiutami, aiutami ad avere forze sufficiente per continuare la costruzione del Tuo regno, la Terra.

 

…!...

 

Obs: Queste sono soltanto parole sparse, idee apparentemente sconnesse, grovigli di vita, gineprai di tristezza e speranza che s'intrecciano in un testo senza stile e/o formato letterario teso a raccontare l'irraccontabile.

 

 

Quando piangendo guardai il cielo

Quando sorridendo guardai il mare

Quando dormendo sognai "Te"

ho capito che Eri ovunque…

ho capito che Eri e che Sei ovunque Signore…

Ma a volta sembri completamenti lontano

A volta sembra che non esisti neppure

A volta Tu non sei Tu

Perché il silenzio

Il Tuo silenzio oh Signore

È straziante.

 

 

Francisco Pacavira Bernardo

Roma 11 dicembre 2008

-         Biblioteca Centrale di Roma

-         15:37



[1] Il viola m'ha stancato, il verde non è più africano è leghista, il bianco è ovunque, il nero è disprezzato e nel contempo apprezzato e ricercato. Perché mai nei grandi eventi il colore nero è quello determinante?

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