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venerdì, luglio 21, 2006

SIAMO TUTTI CATTIVI - INCUBO INTALIANO - DI COLORE



SIAMO TUTTI BUONI, ma pure cattivi. Così preferiscono pensare nonostante il mondo ci dia mille motivi per essere e pensare che siamo alla fine cattivi per naturalezza. Ogni azione umana rivela parte della personalità di chi la esegue, dunque se vogliamo capire veramente chi è l’uomo basta osservare le sue azioni. Però, le azioni di per sé non rivelano la natura del suo autore, perché l’uomo riesce dentro della sua macabra capacità di ingannare, aggirare ogni tentativo di interpretazione della sua azione quando intenzionata ad altri fini. Così vediamo politici a creare fondazioni per lavorare con i poveri o a favore della cultura, vediamo banchieri a fare carità e così via. Queste azioni – per carità non sono contro di esse – portano dentro sé degli stigmi che indicano la vera intenzione dell’autore, basta volere leggerle e le estrapoliamo. Voglio credere che siamo buoni.

UN INCUBO ITALIANO. Credo. Sono sicuro. Penso che sia la verità. Potrebbe essere la mia verità, ma per fortuna è la verità dei fatti, delle azioni che ci circondano. Parlo della paura, o meglio dell’incubo che persegue gli italiani quando si parla del diritto alla nazionalità italiana. L’Italia è una giovane nazione, questo per quanto riguarda l’apertura mentale dei suoi cittadini in relazione agli immigrati, soprattutto in relazione ai figli degli immigrati nati in Italia. Mi sono sorpreso quando l’altro giorno in questura una ragazza – apparentemente ventenne – parlando romanaccio puro, per non parlare dell’accento – sembrava cugina di Totti - aspettava insieme a me e ad un grande gruppo di immigrati il suo permesso di soggiorno.
In tre battute si è lamentata della burocrazia italiana, della chiusura mentale di tanti italiani, del trattamento che ricevono gli immigrati e via dicendo. È arrivata in Italia quando aveva sette anni, ma fino adesso non ha la cittadinanza. Del suo paese sa poco, la sua mentalità è italiana, il suo modo di ragionare, la sua gestualità, il suo stile, le sue idee, è tutto italiano. Persino il ragazzo è italiano. Beh, sono sicuro che non è l’unico caso, ci sono tanti altri, ma fino a quando?
Ben venga l’idea del Ministro Amato sulla cittadinanza, è tempo di cambiamento, è tempo di normalità, è tempo di crescita, è tempo.
Così, ormai sto vendo nel tempo, per dispiacere di Calderoni, la NAZIONALE ITALIANA avrà tonalità diversa, hummmmmmmmmm, e a quel si capirà meglio la questione francese…


MA PERCHÉ MI CHIAMI DI COLORE? In giro per l’Italia ho conosciuto persone che apparentemente erano buone, ma che nella prima opportunità mi hanno chiamato di Colore… arrabbiato e con tutto il rispetto li ho fatto capire che era un offesa, che tanti si lasciano chiamare di colore per frutto della rassegnazione. Essere chiamato di colore vale ad essere sconsiderato, per io sono NERO, africano, angolano, un gran e bello uomo. Ho una storia, una cultura in continua crescita e via dicendo. Il termine DI COLORE – nasce in ambienti di segregazione, ci priva della dignità umana, ci lascia senza un punto di riferimento naturale. Di colore è il camaleonte che cambia di colore, dunque non ha un colore specifico. Per oggi è tutto. Pensateci sopra.

lunedì, aprile 24, 2006

Martin Luther King

I grandi uomini sono e saranno presente nella storia perchè abbiamo bisogno di loro come abbiamo bisogno della luce per camminare.
A dopo!!!



Fede
“La scienza indaga; la religione interpreta. La scienza dà all’uomo la conoscenza ossia il potere; la religione dà all’uomo la saggezza ossia il controllo. La scienza tratta soprattutto i fatti; la religione tratta soprattutto i valori. Le due non sono rivali; sono complementari. La scienza impedisce alla religione di sprofondare nella valle di un mutilante irrazionalismo e del paralizzante oscurantismo. La religione trattiene la scienza dal cadere nella palude di un obsoleto materialismo e del nichilismo morale.”

martedì, marzo 14, 2006

Appello di solidariet� contro i licenziamenti dei giornalisti -

Salve, ti inoltro questa mail con il cuore adolorato. Legga e faccia un gesto di amore, nonchè partecipazione civile e democratica.
 - DOVE STIAMO ANDANDO?
 
questo è il link per firmare l'appello di solidarietà contro i licenziamenti dei giornalisti di Telecolor. Per favore inoltratelo alla vostra M.list
grazie.
 


Francis*PAC
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a) Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le sue idee
    o le sue idee non valgono nulla o non vale niente lui. 
b) Ogni cosa fatta per amore è al di la del bene o del male.
 


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martedì, febbraio 21, 2006

Nuda è la terra....


P.Picasso "Guernica"


Nuda è la terra, e l'anima ulula contro il pallido orizzonte come lupa famelica.
Che cerchi, poeta, nel tramonto?
Amaro camminare, perchè pesa il cammino sul cuore.

Il vento freddo, e la notte che giunge, e l'amarezza della distanza...
Sul cammino bianco, alberi che nereggiano stecchiti;
sopra i monti lontani sangue ed oro...

Morto è il sole...Che cerchi, poeta, nel tramonto?

(A.Machado)

lunedì, dicembre 12, 2005

Schwarzenegger Nega Grazia A Stanley Tookie Williams



Stanley Tookie Williams

SAN FRANCISCO (Reuters) - Il governatore della California Arnold Schwarzenegger ha negato oggi la grazia a Stanley Tookie Williams, condannato per omicidio ed ex capo banda che dalla prigione ha lanciato messaggi ai giovani sui pericoli delle bande.Escludendo un intervento dell'ultimo minuto della corte, Williams, condannato per aver ucciso quattro persone nel 1979, dovrebbe morire per un'iniezione letale alle 9 del mattino ora italiana di domani nella prigione statale di San Quintino.



Come tanti aspettavano è arrivato il suo fine, ma almeno ha fatto di tutto. Così è il mondo, bisogna capire con quali animali si condivide la casa, bisogna capire la ragione di quelli che decidono la sorte di chi è importante come Stanley Tookie Williams.
Mi dispiace da morire, mi dispiace davvero.

MA RESTANO ANCORA ALCUNE ORE, ore in cui lui verra il tempo che passa come goccie di sangue che lasciano un corpo, e per fine se la coscienza di quelli che lo vogliono uccidere non si smuovere... lui verrà il suo fine.

FROZA FRATELLO...
LA TUA LOTTA NON FU INVANNO!!!
LA TUA LOTTA è LA LOTTA DI TUTTI NOI...

UN UOMO è SEMPRE UN UOMO, E FINO ALL'ULTIMO MOMENTO è ANCORA UN UOMO, E DOPO LA MORTE CONTINUA AD ESSERE UN UOMO.

GRAZIE PER LE TUE RIFLESSIONI!

mercoledì, novembre 30, 2005

Aspetta, ascolta quel che dice l'altro. ECCO ADESSO PARLA!

LE SETTE REGOLE DELL’ARTE DI ASCOLTARE

Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca

Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista

Se vuoi comprendere quel che un altro sta dicendo, devi assumere che ha ragione e chiedergli di aiutarti a vedere le cose e gli eventi dalla sua prospettiva

Le emozioni sono degli strumenti conoscitivi fondamentali se sai comprendere il loro linguaggio. Non ti informano su cosa vedi, ma su come guardi. Il loro codice è relazionale e analogico

Un buon ascoltatore è un esploratore di mondi possibili. I segnali più importanti per lui sono quelli che si presentano alla coscienza come al tempo stesso trascurabili e fastidiosi, marginali e irritanti, perché sono incongruenti con le proprie certezze

Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti

Per divenire esperto nell’arte di ascoltare devi adottare una metodologia umoristica. Ma quando hai imparato ad ascoltare, l’umorismo viene da sé.

Ricevute da Calili Carlos.
dal libro Marianella Sclavi.

martedì, novembre 29, 2005

Niente piu' gay nei seminari e negli ordini religiosi

(ANSA) - ROMA, 29 NOV -
Niente piu' gay nei seminari e negli ordini religiosi ...
Il Vaticano chiude loro definitivamente le porte con l''Istruzione'. Il documento approvato il 31 agosto da papa Benedetto XVI e diffuso stamani dalla sala stampa vaticana, sancisce che 'la Chiesa, pur rispettando le persone in questione, non puo' ammettere al seminario e agli ordini sacri coloro che praticano l'omosessualita', presentano tendenze omosessuali profondamente radicate o sostengono la cosiddetta 'cultura gay''.